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MENO MALE CHE C’E’ DI MARZIO

Tra tanti strafalcioni e invenzioni di mercato, fra centinaia di notizie fasulle e di depistaggio estere e non, meno male che, fra tutti i giri di parole che non portano mai a nulla di concreto, c’è il re del mercato, colui che non sbaglia mai una notizia, l’unico autorizzato ad assistere alle trattative, ai colloqui e a conferire con i più popolari procuratori di calcio, cioè il giornalista sportivo e telecronista affermato Gianluca Di Marzio.

Grazie a questo gentile e competente uomo mercato le nostre estati, da un po’ di anni a questo parte, sono meno noiose e più ricche di verità per quanto concerne le trattative di mercato, che solitamente, prima di lui, ci avevano abituato a false speranze, a bufale vere e proprie per vendere i giornali oppure fare odiens in tv.

Prima di “The King” Gianluca molti tifosi, infatti, sognavano campionati e squadre da fantascudetto, mentre ora, sempre grazie a “The King”, possono sì sperare in un’annata migliore, ma senza crearsi false speranze.

A questa competenza indiscutibile, si unisce poi un garbo nei modi e una timidezza insolita in tv, che rende il Re del mercato Gianluca Di Marzio, oltre che credibile anche fascinoso, tanto da fare appassionare al calcio anche il gentil sesso, che spesso gli viene affiancato durante la trasmissione serale, al fine di farlo arrossire e distrarre, ma anche in quel caso, “The King” non perde la concentrazione.

Continuando a seguire l’onestà di Gianluca, auguriamoci che anche le società e i dirigenti di calcio prendano esempio da questo modo pulito di lavorare.

MARIANNA NAVOTTI

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TuttoCesena, inizia la nuova avventura in serie A

Nagamoto, difensore neoacquisto del Cesena

Per il Cesena neo promosso in serie A, si inizia davvero a fare sul serio con la stagione che prende il via in maniera ufficiale. Un’attesa lunga ma corollata con il successo nella scorsa stagione in serie B dove si è laureata tra le promosse in massima serie.
Era da 19 anni che il Cesena non giocava in serie A e in questi giorni l’aspettativa del pubblico e dei tifosi e’ alle stelle, non solanto per la presentazione ufficiale con le nuove maglie e la nuova squadra.

Ci sono anche novità di mercato, iniziali, non d’achito ma pur sempre degli investimenti che servono a rafforzare una squadra che al momento non è in grado di competere con le altre dirette concorrenti per la salvezza. Intanto, è arrivato il difensore esterno Yuto Nagatomo, con la formula del prestito. Il giocatore giapponese, 24 anni, ha lasciato il Tokyo Fc per l’avventura italiana, confermandosi tra i piu’ rappresentativi giocatori attuali nella lazionale nipponica.

L’opeerazione non è stata solo di facciata o di marketing ma ha una sua valenza tecnica precisa. Lo ha confermato il presidente Campedelli che ha precisato come “Nagamoto sia stato seguito da tempo e voluto fortemente dal tecnico degli emiliani, Ficcadenti, che conosce da sempre molto bene il calcio di quel Paese”.
“La squadra e’ completa solo in parte – ha detto il tecnico – ma sappiamo che quello che vogliamo per un modulo che sarà il 4-3-3 è a nostra disposizione. Penso proprio che avremo i mezzi per centrare il nostro obiettivo primario cioe’ la salvezza”.

Leo French

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TuttoFiorentina, Frey e Mutu sul piede di partenza

luglio 13th, 2010 Posted in Altro Tags: , , , , , ,

Babacar ha rinnovato con la Fiorentina

Il mercato della Viola del dopo Cesare Prandelli continua. Piano piano ma con costanza, nel segno di Pantaleo Corvino.

La Fiorentina ha così comunicato in modo ufficiale di aver prolungato il contratto con il calciatore Khouma el Babacar per 5 anni. Il nuovo contratto del giovane e promettende attaccante viola scadrà pertanto il 30 giugno 2015.
Intanto, oggi è stata giornata di visite mediche e si è presentato anche il neo allenatore Mihajlovic che, all’uscita da Careggi, ha confermato le prime buone impressioni del gruppo che si sta formando: “I ragazzi stanno tutti bene, ho visto le visite. E anche noi dello staff stiamo alla grande.
Se ho parlato alla squadra? Presto lo farò con tutti”.
Poi ha microfoni lontani Mihajlovic ha fatto capire di aver grande fiducia in Frey e in Boruc, senza preferire nessuno dei due.

Dopo i due acquisti, di D’Agostino un mese fa e di Boruc, la Fiorentina deve pensare anche ad iniziare a vendere, e fra i possibili partenti, ci sono due stelle.
Una di queste è Sebastien Frey, il cui rapporto con la società era già inclinato dopo alcune dichiarazioni rilasciate dal francese a Sky e ora ulteriormente dopo l’arrivo appunto del portiere polacco.
Anche Mutu è sul piede di partenza.


Leo French

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TuttoParma, ds Leonardi: obiettivo 40 punti

luglio 13th, 2010 Posted in Altro Tags: , , , ,

Leonardi, ds del Parma. Vuole almeno 40 punti in campionato

E’ iniziata l’avventura anche del Parma che deve pero’ sfoltire una rosa ricca, forse troppo. E nel giorno del ritiro anche il direttore sportivo Leonardi parla degli obiettivi stagionali: “Ho sempre detto che, esclusi i club più prestigiosi, si debba sempre pensare a raggiungere gli obiettivi minimi il prima possibile”.

“Dire che non partiamo per la salvezza e non aver fatto quaranta punti, non mi sembra giusto. Noi non partiamo per la salvezza, ma per raggiungere più obiettivi possibile, il primo è fare 40 punti. E’ importante ottimizzare il futuro rimanendo in questa categoria, l’anno passato ci siamo riusciti e speriamo di farlo anche questa stagione.
Ciò vorrebbe dire poter pianificare per le stagioni che verranno un futuro ancora più roseo.”

Per la rosa, dicevamo, troppi petali a disposizione di Marino.
Sono 32 i convocati agli ordini del tecnico e del suo staff. Ci sono anche Zè Edoardo, giovane brasiliano di belle speranze, in odore di taglio per colpa della nuova legge sugli extracomunitari e Filipe Olivera, difensore portoghese che va a rinforzare un reparto già affollato.
C’è anche Cristiano Lucarelli, il bomber livornese che potrebbe passare al Napoli. In ogni caso il Parma inizia la sua stagione questo pomeriggio, con il primo allenamento sul campo di Levico.

Leo French

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Mondiali, il giorno dopo: Sudafrica 2010 ci lascia così/3

luglio 12th, 2010 Posted in Altro, Mondiali 2010 Tags: , , , ,

Iniesta decisivo in finale

Terza parte del viaggio all’interno del Sudafrica e dei Mondiali che hanno decretato la vittoria della ‘roja’, la ‘rossa’, ovvero la squadra spagnola delle Furie.
E’ stato un mondiale delle prime volte.

Per la prima volta, infatti, una squadra europea ha vinto il campionato del Mondo fuori dal proprio continente. E’ stata anche la prima volta in cui i padroni di casa, il paese ospitante, cioe’ il Sudafrica, non si è qualificata per la seconda fase dei Mondiali, venendo eliminata nella fase a gironi.

E’ stato un Mondiale ‘tranquillo’ e corretto: sono 17 i cartellini rossi esibiti in questi Mondiali, l’ultimo quello di Heitinga durante i supplementari della finale tra Spagna e Olanda. Molti meno rispetto ai 28 ’sventolati’ nei Mondiali di Germania 2006.
Le statistiche dimostrano che ci sono meno infortuni, significa che i giocatori sono piu’ rispettosi nei confronti degli avversari, ha detto il presidente della Fifa, Joseph Blatter. Anche se nella finale l’arbitro Webber ha alzato al cielo ben 12 cartellini gialli e mai a sproposito.

E parliamo di ’stelle’. E’ stato il Mondiale del campione che non c’è: non c’è stato in finale Messi, Cristiano Ronaldo, Kakà, Rooney. E’ stato il Mondiale dei ‘comprimari’ o meglio, dei campioni che si sono amalgamati con la propria squadra, è stato in pratica il Mondiale del collettivo.
Con una eccezione, che ha avuto anche una predestinazione importante alla vigilia del Mondiale: “Ne’ Ronaldo, ne’ Messi: il migliore dei Mondiali sara’ Sneijder”, lo aveva detto l’ex stella del calcio olandese, Ruud Gullit, prima dell’inizio dei Mondiali.
L’interista ha portato l’Olanda alla sua terza finale, ma non e’ risultato decisivo nella partita contro la Spagna. Il suo grande torneo e i gol segnati in Sudafrica potrebbero spingerlo, dopo i successi con l’Inter, a conquistare il pallone d’oro.

- continua

Leo French

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3 MESI DI INIBIZIONE PER MORATTI

Il Presidente dell’Inter Moratti è stato condannato a 3 mesi di inibizione per avere trattato l’acquisto di Milito e Thiago Motta con lo squalificato Enrico Preziosi e per q
uesto si è molto infuriato, gridando al complotto nei suoi riguardi.

A onor del vero, il Presidente Moratti dovrebbe tirare un sospiro di sollievo, in quanto, a guardare bene le regole della Federazione Italiana Calcio, l’Inter avrebbe dovuto perdere un punto per ogni partita giocata da Milito e Motta e perdere la Champions League e la Coppa Italia nella quale gli stessi giocatori hanno disputato più partite, soprattutto quelle decisive; inoltre i due giocatori avrebbero dovuto tornare al Genoa, in quanto i loro contratti non sarebbero validi perché firmati trattando con uno squalificato.

Dovrebbe, perciò, evitare Moratti di lamentarsi oltremodo, perché, scavando bene nelle regole, oltre alla multa e ai 3 mesi, avrebbe dovuto pagare tutto ciò suddetto.


Ha deciso di fare ricorso il Presidente dell’Inter Moratti: ma perché? Se le regole ci sono e valgono per tutti, per quale motivo dovrebbe fare ricorso e per quale motivo dovrebbero accettarglielo e dargli ragione.

E’ vero che in Italia, a nessun livello, la legge è uguale per tutti, ma almeno lo sport dovrebbe insegnare che bisogna saper vincere onestamente, perdere con dignità e accettare le regole senza gridare al complotto e allo scandalo.

I ragazzi dovrebbero poter prendere esempio dai personaggi di sport, invece spesso bisognerebbe spegnere loro la tv per tutti gli imbrogli che vedono e sentono sono stati fatti dagli adulti e dai responsabili delle società calcistiche…

MARIANNA NAVOTTI

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MONDIALI: L’OLANDA E’ IN FINALE

Arjen Robben e i suoi compagni, battendo l’Uruguay, stasera 6 Luglio 2010, si sono aggiudicati la Finalissima dei Mondiali Sudafricani, che si disputerà l’11 Luglio fra l’Olanda, per l’appunto, e la vincitrice della semifinale che si giocherà domani sera fra Germania e Spagna.
Nonostante una buona gara disputata dall’Uruguay, l’Olanda ha battuto la Nazionale Sudamericana (l’ultima rimasta, le altre sono tutte europee) per 3-2.

Il primo goal è stato sorprendentemente del mediano Bronckhorst, poi l’Uruguay
ha pareggiato con Forlan e così è terminato il primo tempo; nel secondo tempo i goal di Snejder e Robben hanno messo ko l’Uruguay, il quale, pur raggiungendo negli ultimi minuti il punteggio di 3-2, ha dovuto comunque arrendersi alla supremazia degli olandesi.

Domani mercoledì 7 Luglio bisognerà vedere chi la spunterà fra Spagna e Germania, dal momento che, anche i bookmakers, non sanno proprio a chi dare la vittoria: infatti, mentre la vittoria della Spagna ha una quota di 2.65 quella della Germania sale solo a 2.75; se pensiamo anche al fatto che la Germania ha eliminato squadre come l’Inghilterra di Capello e l’Argentina non più di Maradona (dimissionario della sua nazionale), mentre fin dall’inizio dei Mondiali la Spagna è stata sempre considerata la favorita, ecco che l’incertezza dilaga…

Augurandoci sempre che sia il buon gioco e il buon calcio, e sperando che gli errori arbitrali non si intromettano, attendiamo la seconda finalista e facciamo i complimenti all’Olanda, che tanti considerano, nonostante i risultati e il fatto che abbia eliminato il Brasile, non all’altezza delle altre due in lizza per la finale, cioè Spagna e Germania, come suddetto…

L’Italia ormai è a casa: tifiamo affinché vinca il migliore in campo!

MARIANNA NAVOTTI

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LA JUVE RICOMINCIA DA BUFFON

Il nostro portierone della Nazionale, che si è purtroppo infortunato proprio durante gli ultimi Mondiali in Sudafrica, nonché portiere della Juventus ha già provveduto a cominciare il percorso per rimettersi in forma, al fine di tornare, non solo in Nazionale (nella quale ci sarà senz’altro come ha confermato il nuovo CT dell’Italia Cesare Prandelli), ma anche e soprattutto nella sua Juventus: il cammino di recupero di Gigi Buffon è cominciato nella Clinica “La Madonnina” di Milano, dove Buffon si è recato per operare la sua ernia del disco, che, proprio durante i Mondiali, si è risvegliata, provocandogli uno stop obbligato e lasciando l’Italia senza il suo portierone titolare, a favore di Marchetti del Cagliari.

Ora Buffon ne avrà per almeno tre mesi e la cosa ovviamente preoccupa la Juventus, che, però, ha già provveduto a fare pervenire dal Milan quello che ritiene un degno sostituto di Buffon e cioè Marco Storari (vedi wikipedia.it).

La Juventus è già a Pinzolo da due giorni per l’annuale ritiro e il nuovo allenatore del Neri sta provvedendo, insieme ai suoi preparatori atletici e al suo secondo, a rimettere la Juve in forze e a studiare una nuova tattica per tornare a vincere.

Anche i nuovi acquisti, quali, ad esempio Martinez, lo stesso Storari e gli altri, assieme alla vecchia guardia capitanata dal grande Alex Del Piero, stanno allenandosi con grande impegno e dedizione verso la nuova Dirigenza, il nuovo allenatore e tutto il suo staff.

Ora alla Juve mancano il resto degli acquisti, le vendite dei giocatori che non fanno parte del profetto di Del Neri, ma, soprattutto, la Juventus attende il ritorno del suo portierone Gigi Buffon.

MARIANNA NAVOTTI

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MONDIALI: IN SEMIFINALE GERMANIA, OLANDA, SPAGNA E URUGUAY

Nel Mondiale Sudafricano delle sorprese, che ha escluso la nostra Italia, poi il Brasile super favorito e ieri pomeriggio sabato 3 Luglio l’Argentina, che ha miseramente perso con la Germania 4-0, le quattro squadre che si disputeranno le due semifinali sono, in ordine di accoppiata, Uruguay-Olanda e Germania-Spagna.

Nella prima sfida che si svolgerà martedì prossimo il risultato sembra quasi scontato e la vittoria dell’Olanda non è messa in dubbio da nessuno, soprattutto dai bookmakers, che danno l’Olanda che passa il turno a 1.28 contro la quota di 3.10 dell’Uruguay, ma questo Sudafricano, si sa, è il Mondiale delle sorprese, dove la novellina Slovacchia ha buttato fuori dal girone la nostra Nazionale, dove il Ghana si è quasi qualificato per la semifinale con l’Olanda (l’Uruguay l’ha battuta ai rigori senza avere brillato in partita…), dove le super favorite Brasile e Argentina hanno già fatto le valigie, dove la Francia è uscita al girone con tanto di polemiche e insulti nei riguardi del proprio allenatore da parte di stampa, giocatori, tifosi, giornalisti…

Quindi, in una competizione dove tutto può accadere, l’Uruguay potrebbe mettere nel sacco l’Olanda e andare in finale: chissà?

La sfida meno scontata sembrerebbe l’altra semifinale, quella che si disputerà fra la Germania, che, come suddetto, ha eliminato l’Argentina di Maradona (vedi wikipedia.it) e la Spagna, che, a onor del vero, nella partita con il Paraguay ha sofferto molto per qualificarsi, vincendo, soffrendo moltissimo, solo per 1-0.

Si deciderà tutto, quindi, nella prossima settimana: chi vincerà il Mondiale Sudafricano del 2010 fra Germania, Spagna, Olanda e Uruguay?

MARIANNA NAVOTTI

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Mario Balotelli negrazzurro!:la vita difficile di un ragazzo impossibile.

un giovane Balotelli

Negrazzurro: in libreria dal 3 giugno per l’editore Aliberti è la prima biografia non autorizzata dedicata a Mario Balotelli.

Opera del giornalista di Max, Raffaele Panizza, il libro ci racconta di SuperMario portando a galla un universo di storie partendo dall’infanzia.

Panizza narra la vita di questo ragazzo in modo semplice e chiaro mettendo il mondo del calcio tutto, di fronte alla questione educativa dei giovani calciatori non nuova negli ambienti del calcio giovanile

Prima di finire con Giovanni Valenti all’U.s.o. Mompiano, Mario Balotelli gioca per un breve periodo col San Bartolomeo, la sua prima vera squadra. È il 1997, d’autunno. Fa parte della piccola formazione oratoriale soltanto da tre mesi, così poco da non permettere nemmeno ai dirigenti di tesserarlo. Dopo poche settimane infatti succede qualcosa di grave. Il bambino finisce in un angolo, i genitori protestano, chiedono in massa che il negretto impertinente venga immediatamente cacciato. A distanza di tredici anni, nessuno ricorda più gli episodi precisi che hanno portato a tanta esasperazione. La ragione ufficiale della cacciata, arrivata per iscritto da parte dell’attuale dirigenza del San Bartolomeo, recita così: «Il ragazzino fu mandato via a causa del suo carattere “deciso”, non rispettava nessuno e tutte le mamme degli altri bambini a un certo punto minacciarono di non portare più i loro figli se il ragazzino fosse ulteriormente rimasto. Quello che è certo è che litigava con tutti gli altri compagni di squadra, e si era creato un brutto ambiente nello spogliatoio. Così fu ceduto al Mompiano.

Per i dirigenti del Lumezzane, “Mario era uno sfasciagruppi. Piombava nello spogliatoio come un meteorite, e in quattro e quattr’otto era in grado di sconquassare tutti gli equilibri consolidati» dice un dirigente. Degli altri non gliene fregava niente» racconta un altro, faceva scenate, se ne andava dagli allenamenti, altre volte non si presentava proprio. Ogni due-tre mesi bisognava intervenire”. E ancora: «Quando la combinava grossa capitava che lo accompagnassi a casa personalmente. Seduti al tavolo della cucina, con sua madre e suo padre, gli facevamo delle interminabili lavate di testa» ricorda Ezio Chinelli. Non c’è differenza, confermano tutti, tra il ragazzo che si vede oggi giocare a calcio nelle dirette di Sky e quello che correva in maglia rossoblù nei campetti della provincia di Brescia: «Come lo vedete adesso, Mario era allora. Faceva “sì-sì” ma poi si capiva che avrebbe fatto di testa sua.. Il suo più grande limite, ma anche la sua più grande forza».

carlo caruso

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